Architettura ed Ecosostenibilità: Bioarchitettura per la riduzione dei consumi energetici.

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Fuorigeco 2011. Sostenibilità in città

Fuorigeco-2011-1Giovedì 13 Gennaio si è svolto l’incontro serale di Fuorigeco 2011, Better City, Better Life, festival di eventi dedicati alla promozione della sostenibilità, dell’innovazione architettonica e dell’attenzione all’ambiente, ospitati a Milano dal 12 al 14 Gennaio. Il meeting, atto a promuovere soluzioni e idee per le città del futuro,  ha dato luce ad interessanti e concreti progetti per migliorare la qualità della vita nelle città di domani. Non si deve infatti dimenticare che le metropoli del futuro, troppo spesso ritenute iper-tecnologiche e all’avanguardia nel nostro immaginario, rischiano invece di collassare, minacciate da drammatiche inondazioni ed allagamenti, causati dall’inquinamento e dai correlati cambiamenti atmosferici.

Tale è stata la premessa posta dal primo intervento di Fuorigeco 2011 condotto da Alberto Masetti Zannini, di The Hub Milano, spazio che ha ospitato l’evento, ubicato in via Paolo Sarpi, 8. Anche la location si è rivelata pienamente in linea con il programma degli eventi. Gli spazi The Hub, infatti, costituiscono una rete internazionale di siti fisici dedicati all’incontro costruttivo tra imprenditori sociali, creativi e professionisti, volti a mettere in atto progetti e relazioni utili, all’individuazione di concrete opportunità sostenibili.

Se le città, ha proseguito Masetti Zannini, sono le maggiori responsabili dell’inquinamento, sono anche e a maggior ragione, il punto di partenza per un cambiamento, dunque un’opportunità. Ruolo fondamentale acquisiscono allora le così dette Smart Cities, città ad elevati livelli tecnologici, con sistemi ottimizzati, in grado di prevenire l’eccesso dei consumi, il traffico e lo spreco dei rifiuti: ciò significa ad esempio interagire con gli elettrodomestici, con i semafori “intelligenti” e promuovere un sistema di raccolta dei rifiuti che funzioni in modo eco-compatibile, onde evitare che i camion adibiti a tale funzione, circolino inutilmente.

Il secondo intervento, è stato quello della Cooperativa Stage Up, che si occupa di consultino, di energia ed innovazione. Giovanni Palazzi ha posto il significativo esempio di Torino, che da polo industriale si sta apprestando a divenire polo culturale, all’avanguardia nei servizi.  Ciò in controtendenza, purtroppo, rispetto alla maggior parte delle altre città italiane. Si sa che ogni azione economica, sia promossa dal pubblico, che dal privato, nasce per convenienza. Torino ha capito che investire nella cultura e nella promozione di eventi culturali conviene. Conviene perché l’evento genera ricchezza; non solo per gli investitori, ma anche per alberghi, ristoranti e servizi turistici e non, di ogni altro tipo. Esempio tra tutti ne siano le Olimpiadi Invernali, che hanno dato a Torino, tra le tante altre cose, visibilità a livello mondiale.

Per quanto riguarda l’Architettura, Stage up ha posto l’accento sulla promozione delle Cooperative in città, che offrono buona qualità architettonica e prezzi di vendita e di affitto competitivi e convenienti. Milano in particolare vanta una lunga tradizione cooperativa, nata già alla fine dell’800. Si segnala dunque un concorso indetto ogni due anni dalla Federazione Confcooperative: Architetticercasi, concorso volto alla scoperta di nuovi talenti di settore under 31, da coinvolgere nella progettazione e costruzione di edifici tecnologicamente avanzati, ecosostenibili e control’educazione al brutto”, che sembra ormai investire tutte le periferie delle nostre città, prima fra tutte quella di Milano.

Il WWF, con Guido Trivellini, ha promosso invece il progetto “Rotaie Verdi”, ideazione già in atto in alcune città di spicco tra le quali New York. Esso parte dal presupposto che i corridoi ferroviari lascino uno spazio marginale lungo i loro lati, di una superficie piuttosto consistente e per questo utile a preservare e ricondurre la biodiversità in città. Non si parla certo di grandi mammiferi, ma di uccelli, insetti, piccoli mammiferi e di tutta la flora autoctona, indispensabili all’equilibrio dell’ecosistema. Su Milano, il corridoio prevede una superficie di 130.000m2, cioè 13 ettari di territorio sull’asse San Cristoforo/Porta Genova. La gestione del verde avverrà in modo naturalistico, il che va di pari passo con una nuova visione del costruire che punti sulla bioarchitettura. Ciò prevede l’utilizzo e la ristrutturazione di aree dismesse o di spazi di archeologia industriale, adibiti a nuovi siti pubblici eco-compatibili ed il cui verde circostante possa ospitare la biodiversità in quanto curato appunto in modo naturalistico, si potrebbe dire “selvatico”, poiché in contrapposizione coi parchi ed i giardini ai quali siamo abituati, che non danno certo possibilità di sviluppo alla flora e alla fauna autoctone.

L’ultima ospite, non certo per importanza, è stata Rossella D’Acqui della Cooperativa L’altra Barca, che ha spiegato il progetto Una nuova idea per… Vivere il mare. Lo scopo è quello di abbattere i costi proibitivi della navigazione, così da permettere al maggior numero di persone possibile di vivere un’esperienza indimenticabile e formativa. In questo caso, degli skipper (conduttori professionisti) si offrono volontari per la conduzione delle barche, lunghe di media tra i 12 e i 15m e l’”equipaggio” può, sia partecipare alla guida e gestione della vela, sia decidere di godersi serenamente sole, mare e relax. Le uscite vengono organizzate principalmente durante i fine settimana. Dal 2009, anno di fondazione della Cooperativa, le adesioni sono positivamente in crescita, anche perché viene proposta un’escursione straordinaria al prezzo di qualsiasi altra forma ricreativa popolare; ma L’Altra Barca, per raggiungere i proprio obiettivi e per ottenere le condizioni più favorevoli di noleggio delle vele, necessita di coagulare più adesioni possibili. Dunque, per chi volesse intraprendere il viaggio alla scoperta del mare e del suo ecosistema, si segnala il sito Laltrabarca.

 

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