A breve, in tutta Italia, sarà possibile seguire i programmi tv solo se dotati di un apposito decoder. L’enorme produzione di tali apparecchi, ha già causato un danno ambientale, ma qualcosa per non peggiorare la situazione la si può ancora fare. Il passaggio al digitale terrestre ha costituito per molti la giusta occasione
Questo comportamento, ha provocato seri danni ambientali: ReMedia, uno dei principali consorzi nazionali per la gestione ecosostenibile dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ha calcolato che da gennaio a fine ottobre 2009, sono stati prodotti quasi due milioni di televisori rifiuto!
Quella di sostituire il proprio televisore, è un’esigenza comprensibile, ma se proprio lo si deve fare, smaltiamolo in modo responsabile! Un modo per smaltire correttamente la vecchia TV c’è: basta portarla in un’isola ecologica o presso un centro RaeMedia.
RaeMedia afferma infatti che se correttamente trattati, è possibile recuperare dai televisori fino al 96% dei materiali che possono essere poi completamente riciclati. Un televisore classico con tubo catodico è costituito da:
- 48% vetro
- 16% plastica
- 12% ferro
- 3% rame
- 0,4% alluminio
Materiali riciclabili che andrebbero ad aumentare le già esorbitanti cifre relative ai RAEE se non li smaltiamo correttamente.
Architettura Ecosostenibile ti invita a cercare un’isola ecologica nella tua città dove conferire la vecchia TV o a consultare la lista dei punti di raccolta RaeMedia.













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