Il quartiere GWL ad Amsterdam di Christiaanse è car free

Quartiere-GWL-Amsterdam

In Olanda è da più di un decennio che i criteri di sviluppo sostenibile vengono applicati al campo dell’urbanistica e dell’edilizia e sono molti i progetti eco realizzati a partire dal recupero di vecchie aree dismesse che hanno reso le città più verdi e vivibili. Il quartiere GWL è uno di questi perché nasce dal
recupero di un’area industriale precedentemente occupata da un’azienda dell’acquedotto, all’interno della quale è stato creato un ampio spazio verde e sono state sperimentate una serie di alternative al trasporto veicolare privato.

Il nuovo quartiere sostenibile olandese consta di circa 600 unità abitative distribuite su un’area di 6 ettari ed il suo piano d’insieme è stato redatto da Kees Christiaanse. Uno studio di architettura del paesaggio si è poi occupato del disegno e definizione degli spazi pubblici, che assumono una grande rilevanza nel progetto.

All’interno del quartiere, edifici alti circa otto piani, fungono da barriera di protezione dai venti dominanti e di protezione dal rumore e dall’inquinamento della vicina area industriale. Gli edifici preesistenti, considerati archeologia industriale, non sono stati abbattuti ma riconvertiti in negozi ed alcuni di loro ospitano abitazioni che i residenti possono fittare per ospitare gli amici. Quello a shed è stato trasformato in un ristorante e ospita anche uno studio televisivo, mentre ce ne sono che ospitano asili, atelier per gli artisti, uffici ed un circolo ricreativo.

La particolarità dell’area è che, seppure estesa, è stata progettata in modo da essere car–free, cioè libera dalle automobili. La scelta, oltre che per motivazioni ambientali, deriva anche da considerazioni di tipo economico: l’alta qualità ambientale, infatti, rende il quartiere più attraente agli occhi delle famiglie più agiate che altrimenti non si sarebbero trasferite in una zona precedentemente nota per essere tra le più povere della città. All’estremità ovest del quartiere sono stati predisposti circa 110 posti auto per i residenti, sufficienti per appena il 20% di loro ai quali tra l’altro, è vietato parcheggiare nei quartieri limitrofi, cosa che ha spinto il 57% degli abitanti a rinunciare a possedere un’automobile, convinti anche dall’ottima rete di trasporti pubblici e dalla posizione strategica del quartiere, distante solo 2,5 km dalla stazione centrale. Nel GWL la media è di 4 biciclette ogni 3 abitanti, il 39% dei residenti possiede un abbonamento ai trasporti pubblici ed il 10% aderisce ad un programma di car sharing.

Per quanto riguarda l’aspetto architettonico del progetto, i punti che Christiaanse ha imposto agli architetti partecipanti alla gara, sono molto semplici: assenza di passaggi pedonali sopraelevati, flessibilità nel disegno delle planimetrie e abbondanza di luce solare per ridurre quella artificiale. Per rafforzare il rapporto degli abitanti col verde, l’accesso ai giardini avviene in maniera diretta e chi non ne possiede uno a piano terra, ha uno spazio verde sul tetto. Ha poi insistito sull’uso di materiali edili sani, sul guadagno solare ed il riuso dell’acqua piovana.

Alcune immagini che consentono di capire lo sfruttamento degli spazi e le aree verdi del quartiere GWL