Dai giovani professionisti baresi dell’associazione culturale Archivagando è nata, da poco più di un anno, SKABYK una piattaforma web open source dedicata all’architettura locale. Si tratta di uno Start Up realizzato con un finanziamento stanziato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Risultato
tra i vincitori del concorso “Bollenti Spiriti - Giovani idee per una Puglia migliore”, rappresenta uno strumento innovativo ed originale per catalizzare l’attenzione di turisti e appassionati sul patrimonio architettonico locale, ricco di manifestazioni di vari stili, talvolta ibridati in manifestazioni insolite e decisamente uniche, espressione della storica apertura culturale di questa terra.
Sono tantissime, sparse sull’intero territorio pugliese, le chiesette rupestri, le torri e le masserie raggiungibili percorrendo antichi tratturi o mulattiere dal sapore decisamente suggestivo. Da queste considerazioni probabilmente nasce SKABYK, una piattaforma web 2.0 di ultima generazione, strutturata quindi sull’esempio del celebre Wiki, divenuto ormai sinonimo di software collaborativo. Ha tutta l’aria di essere la naturale evoluzione di lunghe serate passate tra amici a parlare dei posti visitati e questo in fondo rimane, l’occasione di scambiarsi informazioni non solo di natura tecnica e quindi anche esperienze, suggestioni, il tutto all’interno di una community di appassionati di architettura e di viaggi, accessibile a tutti.
SKABYK, acronimo di Shared Knowledge on Architectural Beauties You Know, consente di raccogliere fotografie, testi, restituzioni tridimensionali ed ogni altro contributo utile a descrivere il bene architettonico. Si va delineando dunque un patrimonio di conoscenza in continua evoluzione destinato a diventare tanto più prezioso e significativo quanto più numerosi e variegati saranno i contributi lasciati. È un progetto destinato a crescere, nutrendosi della partecipazione volontaria degli utenti così come è avvenuto per Wikipedia divenuta oggi la fonte privilegiata per ogni ricerca.
Attraverso l’invio, a titolo gratuito, di materiale editoriale, il singolo utente avrà la possibilità di suggerire itinerari insoliti da seguire in macchina o in bicicletta, dando visibilità anche a luoghi poco conosciuti che spesso uniscono al pregio architettonico il fascino e la tranquillità del contesto in cui si trovano.
Poche semplici linee guida stabiliscono le regole di utilizzo del servizio, assicurandone la qualità e garantendo la pertinenza e l’opportunità dei contributi condivisi. Nello specifico sono catalogabili solo gli edifici storici, soggetti al vincolo di tutela e conservazione secondo quanto stabilito dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio” del 2004, vale a dire edifici realizzati da più di cinquanta anni e il cui autore non sia in vita. Fondamentale nella fase iniziale è stato il contributo dei Comuni di Bari e Bitritto e del Politecnico di Bari che hanno consentito la pubblicazione di quanto disponibile nei loro archivi storici.
Un interessante esperimento di integrazione tra saperi istituzionali e non, al servizio di una forma di conoscenza collettiva che può contare nel contempo sulle esperienze dei singoli ma anche sulla memoria storica custodita dai partner istituzionali, il tutto veicolato da internet, il mezzo accessibile per eccellenza.
Non è semplicemente uno strumento di consultazione ma un servizio che si propone di stimolare negli utenti il desiderio di visitare luoghi anche poco noti, vederli dal vivo, apprezzarne le architetture per poi raccontarle offrendo ad altri la possibilità di scoprirle in un sistema di promozione partecipata del territorio. Basti pensare all’origine delle ormai celebri guide Let’s Go, nate nei primi anni sessanta raccogliendo i diari di viaggio degli universitari di Boston che viaggiavano in estate e poi raccontavano i loro viaggi. Una redazione li rielaborava e per Natale le guide erano pronte riscuotendo sempre un enorme successo perché i viaggiatori, più che al parere dell’esperto, da sempre si appassionano ai racconti di chi c’è stato. Ad oggi la partecipazione da parte degli utenti non è stata ancora quella che ci si aspettava, forse a causa della poca promozione dedicata al progetto o forse perché il passa parola ha i suoi tempi.
Molti siti sono già stati inseriti, con contributi di qualità, come nel caso della Chiesa di S. Caterina d’Alessandria nella città di Bitonto per la quale è già disponibile la restituzione tridimensionale, mentre per molti altri le informazioni si limitano ancora all’essenziale. Tuttavia il progetto è ambizioso e continua a crescere con nuove interessanti funzionalità in fase di implementazione, come la possibilità di accedere, tramite telefono o cellulare, ad una casella vocale dedicata, per registrare brevi diari di viaggio.
Al vaglio o in fase di definizione ci sono poi interessanti forme di collaborazione con operatori turistici, associazioni ambientaliste, strutture ricettive e ristoratori con la possibilità di offrire sconti agli utenti della piattaforma creando una reale occasione di promozione e sviluppo del territorio.
Non resta dunque che mettersi in viaggio, magari con macchina fotografica al seguito e tanta voglia di scoprire, sperimentare e avventurarsi e, per farlo, non occorre necessariamente prendere un aereo. Basta un collegamento ad internet, un po’ di curiosità e la voglia di accettare un buon suggerimento per scoprire bellezze insospettabili a pochi chilometri da casa.
Ricordiamoci solo di condividere il piacere della scoperta contribuendo con la nostra personale esperienza allo sviluppo di questo patrimonio.
Buon viaggio
Visita SKABYK
Il sito dell’associazione culturale Archivagando











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