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Architetture viventi dalle talee del salice

Architetture-viventi-salice-Padiglione-rose-aSanfte Strukturen, di Marcel Kalberer e della moglie Dorothea, è un gruppo di artisti-architetti di Stoccarda che da più di 25 anni guida la costruzione di strutture organiche visionarie. Mischiando abilmente botanica ed ingegneria strutturale nascono vere e proprie architetture viventi, realizzate grazie alla capacità del salice di germogliare dalle proprie talee legnoseLe architetture viventi sono il frutto di “cantieri sociali”, legati a processi ludico-architettonici, accessibili all'intera collettività. Obiettivo: rafforzare il legame comunitario-territoriale, favorire l'integrazione sociale, rendere comprensibili ed accessibili processi costruttivi che di norma sono di pertinenza esclusiva di esperti.

Piuttosto che trasferire la logica delle strutture naturali alle costruzioni tecniche, come Frei Otto ha saputo fare con l’”architettura a salice” degli anni '70, Sanfte Strukturen lascia che le costruzioni naturali diventino esse stesse costruzioni utili e utilizzabili. Agli alberi piantati viene data subito la forma voluta oppure vengono guidati durante la crescita spingendoli ad assumere le forme desiderate.

I Sanfte Strukturen hanno realizzato le prime strutture viventi in salice nel 1985. Nel 1988 è stata messa a punto la tecnica dei fasci che, mutuata da un antico sistema sumerico della Mesopotamia, ha fortemente ampliato le potenzialità architettoniche delle costruzioni. Da allora sono stati realizzati oltre 60 progetti in Germania, Svezia, Belgio, Polonia, Austria e Svizzera e Stati Uniti. Oggi è possibile definire con esattezza la forma dei singoli archi grazie a sottili tubature in acciaio non zincato che, preventivamente arcuate, fungono da forme-guida attorno a cui legare le verghe di salice.

icon1  IL PALAZZO AUERWORLD (AUERWORLDPALAST)
Il Palazzo Auerworld è stato costruito nel marzo/aprile 1998 con 300 volontari provenienti da tutto il mondo. La costruzione del palazzo ha costituito un evento sociale per la comunità che lo ha realizzato, il modo stesso in cui è stato “piantato” esprime le energie potenziali dei volontari che hanno attivato un percorso di costruzione naturale. La comunità che ha costruito il centro lo utilizza per attività culturali ed eventi. Ogni evento si sviluppa su un tema  specifico ed ha particolari installazioni luminose. Grazie ad eventi come quello di “luna piena”, che ha avuto molto successo attraendo oltre 80.000 visitatori, il Palazzo Auerworld è oggi un'attrazione turistica e viene chiamato "Madre di tutti i Palazzi di Salice".

Architetture-viventi-salice-Palazzo-Auerworld

icon1  LA CATTEDRALE DI SALICE (WEIDENDOM)
Architetture-viventi-salice-Cattedrale-RostockLa cattedrale di salice, realizzata nel 2001 in occasione del Salone internazionale del giardinaggio di Rostock, rappresenta probabilmente l'opera vivente più grande a livello mondiale. Il progetto della cattedrale riflette lo schema tipico della basilica romanica (navate, cupola,  absidi) e si ispira all'esperienza sociale della costruzione delle cattedrali gotiche medievali. Oltre 600 volontari di ogni età e sesso, provenienti da 12 diverse nazioni europee, hanno lavorato insieme, guidati da Marcel Kalberer, per costruire questo edificio sacro che è stato utilizzato sia  dalla chiesa ecumenica cristiana che dalla comunità ebraica.

Architetture-viventi-salice-Cattedrale-Rostock-2La realizzazione di edifici sacri non è un caso: l'architettura vivente vuole riflettere la maestosità della natura, oltre ad evocare molteplici analogie simboliche che hanno a che fare con la vita, la comunità, la crescita, l'evoluzione, la natura, l'estetica e la sostenibilità. Il processo evolutivo dell'opera, lasciato libero di svilupparsi senza interventi umani, rappresenta la conciliazione tra l'uomo e la natura e restituisce una visione organica dell'architettura, avvicinando l'uomo alla natura e, dunque, a Dio.

icon1  IL PADIGLIONE DELLE ROSE (ROSENPAVILLON)
Il Padiglione delle rose, realizzato a Duisburg nel 2010, rappresenta una delle più recenti opere viventi ed ha un forte connotato simbolico di integrazione tra culture e religioni diverse. In occasione della celebrazione della città di Essen come capitale europea della cultura 2010, il comune di Duisburg ha creato un giardino di rose nei pressi della moschea e della chiesa cattolica. Il Padiglione delle rose è nato in questo luogo d'incontro e svago per la collettività, dalla collaborazione tra abitanti tedeschi e turchi. La forma della struttura, realizzata con salici grigi rinforzati da griglie di bambù, richiama esplicitamente quella di una rosa ed è costituita da 10 petali sovrapposti tra loro e dotati di una doppia curvatura. Il cantiere è frutto dell'incontro creativo, vivace e festoso di culture diverse: è stato organizzato come un vero e proprio paesino costituito da una tenda tuareg, una tenda per le celebrazioni, una cucina per il cibo e il rito del tè. L'opera, dunque, è il risultato finale di un percorso, ovvero di un'esperienza collettiva artistico-costruttiva e socio-ecologica. Il processo comune, ludico e gioioso, tutto l'opposto delle tristi cementificazioni, è uno dei motivi per cui le proposte dei Sanfte Strukturen riscuotono un così ampio successo.

Architetture-viventi-salice-Padiglione-rose

icon1  LA CHIESA DI LÖBAU/SACHSEN (WEIDENKIRCHE)
Architetture-viventi-salice-Lbau-SachsenL'ultimo degli strabilianti progetti del gruppo Sanfte Strukturen è la chiesa di Löbau/Sachsen. Si tratta di un'imponente struttura composta da 1200 talee di salici, lunghe dai 4 ai 9 metri, legate da tubi di acciaio inox per tenderne la forma. La costruzione sarà completata in occasione della mostra di giardinaggio regionale di Löbau/Sachsen che si terrà il 15 aprile 2012. La struttura è dotata di una cupola centrale alta 11 metri che verrà completata con l'installazione di alcune vele in tessuto che offriranno riparo dal sole e dalla pioggia prima che i salici comincino a germogliare. I tempi di realizzazione previsti sono di sole due settimane grazie al contributo di 50 volontari della parrocchia di Löbau e del centro sociale della vicina Dresda.

Fonti | 
Sanfte Strukturen
Kalberer Marcel, Verdi Navate. Germogli di nuova architettura, BIOARCHITETTURA n. 70, settembre 2011;
Kalberer Marcel, L’architettura a salice, BIOARCHITETTURA n.50-51-52, agosto 2006 - gennaio 2007;
Kalberer Marcel, Architettura naturale. Costruire con i salici gioco, invenzione, ricerca per una architettura assolutamente priva di ogni impatto negativo sull’ambiente, BIOARCHITETTURA n. 33, settembre-ottobre 2003.

Immagini | Sanfte Strukturen 

 

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