Il 4 giugno un cubo di ghiaccio di lato un metro è stato chiuso in una casetta CasaClima Oro a San Vito al Tagliamento in Friuli. Ne è stato estratto il 13 giugno… è rimasta solo acqua? Assolutamente no! La casa, progettata dall’ingegnere Domenico Pepe, era così ben isolata che, nonostante sia rimasta ben
9 giorni sotto il sole, ha consentito al cubo di sciogliersi solo in minima parte. Eppure le temperature sono state alte! Ma mentre fuori durante il giorno si sono raggiunti perfino i 32
Ma a San Vito al Tagliamento, i cubi di ghiaccio che sono stati esposti in Piazza del Popolo sono stati due. Non solo quello nella casa CasaClima realizzata dalla ditta Gregoris Legnami: anche un altro privo di riparo dal sole. Che ne è stato di lui? Misera fine: si è sciolto in pochi giorni!
L’esperimento, dagli esiti certamente positivi, ha voluto da un lato dimostrare l’importanza di un’accorta progettazione dell’involucro edilizio, dall’altro sensibilizzare quante più persone possibile al problema del risparmio energetico. L’iniziativa del cubo di ghiaccio ha infatti coinvolto anche i cittadini ai quali è stato chiesto di scegliere quanto ghiaccio sarebbe rimasto alla fine della scommessa. I risultati denunciano l’ottimismo delle persone, il 50% delle quali aveva scelto quella giusta tra le tre alternative possibili.
Con il caldo che fa, se nemmeno noi vogliamo scioglierci per il calore, è bene che iniziamo a pensare ad involucri più energeticamente efficienti, che ci tengano freschi d’estate e caldi d’inverno.

























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